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Un elefante nel legno: così è nato il tavolo in rovere per il Cantiere Rustici del Carnevale di Foiano

Ci sono progetti che nascono da un disegno preciso e altri che prendono forma da un incontro, da un’idea condivisa e dalla voglia di trasformarla in qualcosa di concreto, quello realizzato per uno dei quattro cantieri del Carnevale di Foiano della Chiana appartiene sicuramente alla seconda categoria, è nato il tavolo in rovere per il Cantiere Rustici.

Dalla Valdichiana a F.A.M.I.: tutto nasce da un incontro

Il 26 agosto, appena rientrati dalle ferie, ci siamo incontrati con il vicepresidente del Cantiere Rustici.
L’obiettivo era parlare del progetto e capire insieme come trasformare un’idea in un elemento che fosse non solo funzionale, ma capace di raccontare l’identità del Cantiere.
Da subito sono emersi spunti interessanti: materiali, forme, lavorazioni e soprattutto un simbolo che, per i Rustici, ha un significato particolare.

L’elefante.

Non si tratta infatti di un elemento scelto semplicemente per il suo valore estetico. L’elefante è il simbolo storico del Cantiere Rustici e la sua origine risale al carro allegorico del 1934, intitolato “Un po’ di Oriente al Carnevale”. Fu proprio quell’elefante a diventare il simbolo che ancora oggi identifica il Cantiere.
Ed è proprio da qui che è nata una delle idee centrali del progetto.

Un simbolo, due materiali e una storia da raccontare con il tavolo per il Cantiere Rustici

Per rappresentare l’elefante abbiamo scelto di utilizzare il wengé, un legno originario dell’Africa centrale e occidentale, caratterizzato dal suo colore scuro e dalle venature marcate.
Una scelta che non è stata casuale.
L’origine africana del wengé crea infatti un collegamento ideale con la figura dell’elefante: un’associazione tra materiale e soggetto, tra la natura del legno e il simbolo del Cantiere.
A completare l’intarsio è stato utilizzato anche legno di acero, più chiaro e luminoso, creando un contrasto netto con il wengé e permettendo alla figura dell’elefante di emergere dal piano.
Il risultato è un incontro tra essenze molto diverse, ma proprio per questo capaci di valorizzarsi a vicenda.

Dal progetto alla realtà, in tempi strettissimi

Una volta definita l’idea, è iniziata la parte più impegnativa: realizzare tutto in tempi record.
Il progetto prevedeva un piano in essenza di rovere, scelto per la sua presenza e per la capacità di valorizzare il lavoro di intarsio.
Sul piano prende così forma l’elefante, realizzato attraverso l’accostamento di wengé e acero.
Per la realizzazione dell’intarsio a laser abbiamo potuto contare, ancora una volta, sulla collaborazione con Multitranciati e sulla preziosa disponibilità di Renzo, con cui collaboriamo da tempo.
Quando i tempi sono stretti, poter contare su persone che conoscono il proprio lavoro e con cui esiste già un rapporto di fiducia fa davvero la differenza.

Il 10 settembre, il tavolo  in rovere per il Cantiere Rustici arriva a Foiano

Dall’idea al progetto, dal progetto alla lavorazione e, infine, all’installazione.
Giovedì 10 settembre abbiamo installato il tavolo presso il Cantiere Rustici.
Solo pochi giorni prima stavamo ancora lavorando sui dettagli: un progetto sviluppato e portato a termine in tempi molto rapidi, senza rinunciare alla precisione necessaria quando si lavora con materiali, incastri e lavorazioni di questo tipo.
Il risultato è un tavolo che unisce rovere, wengé e acero, ma soprattutto mette insieme due mondi apparentemente lontani: quello della lavorazione del legno e quello del Carnevale.

Quando il legno incontra la tradizione

Foiano della Chiana, nel cuore della Valdichiana, è legato da secoli alla tradizione del Carnevale. Le origini della manifestazione sono documentate almeno dal 1539 e il Carnevale di Foiano è oggi conosciuto come il più antico d’Italia.
La sua anima sono i quattro Cantieri: Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici. È all’interno dei Cantieri che, durante l’anno, prendono forma i grandi carri allegorici in cartapesta e le strutture meccaniche che animano le sfilate.
Quello dei Rustici è uno dei Cantieri storici: fondato nel 1933, porta ancora oggi nel proprio simbolo quell’elefante nato quasi un secolo fa.
Ed è proprio questo che rende particolare il progetto che abbiamo realizzato.
Non abbiamo semplicemente lavorato un piano in legno.
Abbiamo preso un simbolo della storia dei Rustici e lo abbiamo reinterpretato attraverso essenze, precisione e lavorazioni contemporanee, dando vita a un oggetto destinato a rimanere all’interno di un luogo dove, da generazioni, la creatività prende forma.
Un piano in rovere, un elefante in wengé e acero e una collaborazione nata quasi per caso, ma portata avanti con un obiettivo molto preciso: trasformare un’idea in qualcosa di concreto.
Perché, alla fine, anche il legno può raccontare una storia. E questa, per noi, è una storia fatta di tradizione, creatività e collaborazione.

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